Quanto sono digitali gli avvocati in Italia?

Quanto sono digitali gli avvocati in Italia?

Con l’introduzione del Processo Civile Telematico (PCT) il 30 luglio 2014, i servizi di deposito e notifica degli atti, le operazioni di cancelleria e svariate pratiche burocratiche forensi, devono essere effettuate obbligatoriamente in via telematica.

 

Per gli avvocati italiani, digitalizzarsi è dunque un obbligo, sancito anche dall’ordinanza della Corte di Cassazione. Non è possibile sostenere l’inabilità nell’utilizzo degli strumenti informatici: i documenti presentati sotto altra forma vengono ritenuti nulli. In tal senso, la giustizia italiana ha compiuto un importante passo in avanti, semplificando il lavoro dei cancellieri e permettendo alla Pubblica Amministrazione un ingente risparmio.

Ma gli avvocati italiani sono al passo con la tecnologia? Da una ricerca dell’Osservatorio ICT & Professionisti emerge come gli avvocati utilizzino ancora in modo limitato gli strumenti informatici. Per meglio comprendere il contesto, sottolineiamo anzitutto che il 90% degli studi legali risulti essere di piccola dimensione e disponga di un solo professionista. La tecnologia potrebbe dunque influire positivamente sul disbrigo delle pratiche amministrative.

Gli strumenti necessari sono pochi e fondamentali. Un computer con una connessione affidabile; sistemi di protezione (antivirus e firewall); programmi di videoscrittura; uno scanner per digitalizzare gli atti cartacei. È necessario, inoltre, un dispositivo per la firma digitale che dia valore legale ai documenti. Infine, per tutte le comunicazioni ci si avvale di una casella PEC (Posta Elettronica Certificata).

Secondo l’indagine, pochi avvocati si avventurano oltre questi strumenti basilari. Software gestionali o CRM (per la gestione dei clienti) vengono utilizzati soltanto dal 20% del campione. Soltanto una piccola fetta di professionisti (10%) si avvale invece delle potenzialità del web. Avvocati 3.0 che percepiscono il valore aggiunto della tecnologia e utilizzano pc, smartphone o tablet per aumentare l’efficienza o la redditività del proprio Studio.

D’altro canto, le normative digitali in ambito legale sono più recenti, rispetto ad altri settori della Pubblica Amministrazione. La necessità di avvalersi di strumenti informatici si è quindi palesata più tardi. Avvocati della vecchia scuola che hanno conosciuto un sistema giudiziario diverso da quello odierno, hanno spesso minore dimistichezza con i stistemi informatici, ma potranno gradualmente constatare i benefici apportati dall’evoluzione digitale.