Gestione del tempo: consigli per avvocati

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Gestione del tempo: consigli per avvocati

Uno dei problemi più comuni e frequenti tra i liberi professionisti, anche in campo giuridico, è quello di organizzare impegni, scadenze, lavoro d’ufficio e lavoro in tribunale ottimizzando il tempo da dedicare ad ogni obiettivo.

L’ottimizzazione del tempo è indispensabile anche per gli avvocati

In un mestiere così sfaccettato e complicato, come quello di un avvocato, le gestione del tempo non può essere relegata al solo uso di un’agenda dove appuntare alla rinfusa date e scadenze.

Scrivere, è noto, aiuta certamente a fissare meglio le informazioni nella memoria. Non è però sempre possibile delegare alla scrittura l’organizzazione dei compiti e dei lavori; arrivano in soccorso gli smartphone, con App, calendari e agende virtuali che semplificano la pianificazione. Tra questi un ottimo rimedio è Kleos, un gestionale studiare e progettato appositamente per avvocati e studi legali, che aiuta a migliorare la qualità del lavoro e gestione ottimizzata del tempo per offrire un servizio efficiente ai propri clienti.

Perché allora, pur adottando tutti gli strumenti più adatti alla gestione del nostro tempo, ci ritroviamo sempre a dover consegnare a ridosso delle scadenze, con tante quantità di lavoro da smaltire e destinate ad accumularsi sempre di più?

Il problema principale dei ritardatari cronici è la gestione delle priorità. Chi, per lavoro o per scelta, si occupa di più cose contemporaneamente, rischia di non riuscire a dare il giusto ordine di importanza e rilevanza ad ogni mansione.

Lavorare “su tutto un po’” non è una strategia che funziona, nel lungo termine. Troppi capitoli restano aperti e il tempo per chiuderli finisce presto. Senza considerare che non si può passare tutta la vita a lavorare: durante la giornata è fondamentale ritagliarsi del tempo per sé.

Metti davanti a te tutti i tuoi impegni, tutte le scadenze, gli appuntamenti da prendere e quelli già presi, le ricerche da svolgere, i clienti da richiamare e disponili in ordine di priorità.

La priorità può essere data:

  • dalla mole di lavoro necessaria per raggiungere un obiettivo;
  • dalla vicinanza di una scadenza;
  • dal ritorno personale – o economico – che abbiamo su ognuno dei nostri compiti;
  • dall’urgenza intrinseca di un caso specifico;
  • e da altri fattori che cambiano a seconda del lavoro che svolgiamo.

Fissate le nostre priorità, sarà più semplice pianificare, a cascata, quando lavorare e su cosa lavorare, quanto tempo dedicare ad ogni task e lasciare del tempo in più per la gestione delle emergenze – o, se non arrivano emergenze, a rilassarci.