Formazione avvocati: dal 16 gennaio il riconoscimento dei crediti è telematico

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Formazione avvocati: dal 16 gennaio il riconoscimento dei crediti è telematico

L’art. 11 della legge sull’ordinamento forense stabilisce che gli avvocati sono obbligati a una continua formazione professionale. In modo specifico l’art. 13 indica alcune attività formative che gli avvocati sono chiamati a svolgere come la partecipazione a corsi e convegni accreditati dal Consiglio Nazionale Forense (CNF). Durante il triennio gli avvocati devono maturare 60 crediti formativi, almeno 15 per anno, di cui 9 riguardanti la deontologia forense.

Quali sono le novità

A partire dal 16 gennaio 2017 l’accreditamento e il riconoscimento delle attività formative avverrà telematicamente, attraverso una piattaforma realizzata dal CNF. Non saranno più accettate richieste pervenute tramite fax, PEC, supporto cartaceo o email.

La piattaforma

Per accedere alla piattaforma bisogna collegarsi al sito istituzionale del CNF. Il sito fornisce una guida all’uso della piattaforma. Al momento della registrazione saranno richiesti i dati anagrafici. Inoltre, è necessario scegliere il profilo: promotore, per ottenere l’accreditamento delle attività programmate, o avvocato, per ottenere il riconoscimento dei crediti formativi.

Dal momento della registrazione, l’utente potrà:

  • modificare i propri dati personali e la password scelta;
  • presentare una nuova istanza;
  • modificare e integrare le richieste depositate;
  • visionare lo stato di lavorazione delle proprie richieste;
  • eliminare le richieste in fase di compilazione non ancora depositate.

La Commissione Centrale di accreditamento

Depositata l’istanza, la Commissione Centrale la sottopone a verifica. La modifica della domanda non sarà più possibile dal momento in cui lo stato della pratica risulta “in lavorazione”. Terminata la disamina, l’utente riceverà tramite posta elettronica una notifica. Successivamente, potrà depositare l’istanza dell’attività formativa svolta. Se sono state svolte presso enti non ancora accreditati, la Commissione ne valuterà la validità, in caso contrario, rifiuterà la richiesta.