Come prepararsi all’esame di avvocato: consigli e novità

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Come prepararsi all’esame di avvocato: consigli e novità

Per ogni esame vale la stessa regola: studiare. Per poter affrontare un esame con destrezza è indispensabile possedere gli strumenti e le conoscenze giuste, quindi il segreto è prepararsi in tempo.

Come prepararsi quindi all’esame di avvocato? L’esame di abilitazione per diventare avvocato consiste in tre prove scritte e una prova orale, e richieda una preparazione non soltanto nozionistica e manualistica, ma anche giurisprudenziale e processuale. Ciò che fa la differenza è quindi la formazione e la preparazione “sul campo”.

Prova scritta.

Partiamo dalla novità del 2018: per chi dovrà sostenere l’esame, a partire da quest’anno, lo svolgimento delle prove scritte dovrà avvenire senza l’uso dei codici commentati. La nuova formula impone, cioè, al candidato di iniziare ad allenare la capacità di ragionamento e di fare collegamenti logici tre le varie fattispecie o istituti giuridici. Meno nozioni e più ragionamento.

Ma in sostanza, cosa studiare? Quello che viene richiesto è di argomentare una posizione di parte attraverso due pareri e un atto giudiziario. Da un lato quindi la preparazione classica, attraverso i manuali; dall’altro, però, è fondamentale il proprio bagaglio pratico e l’esercitazione. È fondamentale esercitarsi a scrivere, sia svolgendo pareri sia preparando atti. A questo proposito esistono manuali che illustrano tecniche di redazione e svolgimento.

Prova orale.

Dopo le prove scritte, arriva il momento dell’orale. Consiste in un colloquio su sei materie scelte dal candidato, esclusa deontologia forense che è obbligatoria. Anche in questo caso lo studio dai manuali è naturalmente imprescindibile ma ciò che fa la differenza è tirar fuori, da quelle nozioni, un proprio excursus mentale, un filo logico. Assimilare le informazioni non basta, bisogna essere padroni della materia e saperne discutere.
Tra la prova scritta e quella orale, potrebbe passare ben poco tempo, quindi è bene esser preparati. Se si dovesse scoprire di non aver superato gli scritti, il tempo dedicato allo studio sarà solo guadagnato per la volta successiva.