Avvocati in regime forfettario e decreto Crescita: cosa cambia?

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Avvocati in regime forfettario e decreto Crescita: cosa cambia?

Il decreto Crescita, in vigore dal 1 maggio 2019, introduce importanti novità anche per gli avvocati che operano in regime forfettario.

Ricordiamo che il regime forfettario è un tipo di regime fiscale che può essere adottato da chi ha reddito inferiore a €65.000 annui e prevede varie agevolazioni fiscali, sia nel pagamento delle tasse che nel pagamento dei contributi.

La novità più importante è l’obbligo di trattenute alla fonte sulle buste paga di dipendenti e collaboratori con i quali si lavora.

Fino ad ora gli avvocati in regime forfettario erano esentati dall’obbligo di effettuare le cosiddette ritenute alla fonte. Con l’entrata in vigore del decreto Crescita diventa invece obbligatorio e retroattivo.

Tutte le buste paga erogate dal 1 gennaio 2019, quindi, rientreranno nella novità del decreto Crescita, e gli avvocati dovranno applicarlo su tutte le ritenute Irpef dei lavoratori dipendenti o assimilati che collaborano con lo studio.

L’ammontare delle ritenute sarà trattenuto in tre rate mensili di importo uguale. Le somme dovranno essere versate entro e non oltre il 15 del mese successivo rispetto all’esecuzione della trattenuta.

Il Decreto introduce inoltre una novità rispetto alla fatturazione elettronica. Le fatture elettroniche devono essere inviate attraverso l’apposito sistema informatico e contenere il riferimento alla marca da bollo.

È proprio sulla marca da bollo che interviene il decreto: in caso di annotazione mancante o scorretta, l’Amministrazione Finanziaria può procedere all’integrazione in maniera automatica.

Questo è un dato molto importante, considerando che una compilazione non corretta può portare a sanzioni pari al 30% della somma dovuta.

Infine, il decreto Crescita prevede la proroga del super ammortamento pari al 130% per i liberi professionisti che acquistano beni strumentali per la propria attività, comprati nel periodo che va dal 1 aprile al 31 dicembre del 2019.

In questo caso vale anche solo l’accettazione dell’acquisto da parte del venditore e un acconto del 20% versato entro i tempi previsti come conferma di un acquisto che rientri nel super ammortamento.