Avvocati e gratuito patrocinio

gratuito patrocinio

Avvocati e gratuito patrocinio

Il gratuito patrocinio a spese dello Stato potrà essere pagato mediante compensazione con imposte e contributi. La novità per gli avvocati sul gratuito patrocinio è stata introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 e consente la compensazione dei crediti vantati con le tasse e le imposte dirette e indirette (compresa anche l’imposta sul valore aggiunto IVA) e i contributi da pagare per il personale dipendente degli studi legali.

Con il D.M. 15 luglio 2016 sono state disciplinate le modalità di compensazione dei crediti vantati a titolo di gratuito patrocinio in qualsiasi data maturati e non ancora saldati, per i quali non è stata proposta opposizione. La ragione di tale previsione risiede nella volontà di risolvere l’annosa questione del ritardo nel pagamento degli onorari maturati a titolo di gratuito patrocinio dagli avvocati.

Per esercitare la compensazione crediti-debiti, gli avvocati devono aver ottenuto un decreto di pagamento per il gratuito patrocinio svolto e fare domanda di compensazione mediante una specifica procedura informatica. Si tratta della stessa procedura che ammette le compensazioni per i fornitori dello Stato (Dl 35/2013) e per le imprese che hanno eseguito lavori di riqualificazione energetica a favore di condomini con esiguo reddito (legge 208/2015 ). La circolare rende compensabili tributi e contributi previdenziali degli avvocati, con quanto dovuto dall’ erario agli avvocati stessi, in qualsiasi data i crediti siano maturati.

La compensazione dei crediti degli avvocati può anche essere parziale, quindi è possibile pagare mediante compensazione i debiti verso l’erario o verso gli istituti previdenziali anche se il credito del professionista è di importo superiore a quanto si chiede di compensare. Il professionista dovrà attivarsi con fattura elettronica oppure fattura cartacea registrata su piattaforma elettronica.

Dell’avvenuta registrazione, detta piattaforma darà notizia agli interessati. Gli adempimenti a carico dei professionisti che intendono fruire della compensazione riguardano quindi la registrazione sulla piattaforma elettronica, una serie di dichiarazioni di responsabilità circa l’avvenuta liquidazione da parte dell’autorità giudiziaria e la mancata loro opposizione a tale liquidazione.